i primi consoli della repubblica romana
Da tale momento, durante i primi settant’anni della Repubblica, Roma dovette ridefinire la propria identità in varie occasioni. II.Il regime democratico ha per regola l'eguaglianza, la libertà, la fraternità. Con le cosiddette Leges Liciniae Sextiae (367 a.C.), i plebei ottennero il diritto a eleggerne uno; il primo console plebeo fu Lucio Sestio, nel 366 a.C.[6]. I Romani si riferivano ai fasti consolari per datare gli anni del proprio calendario, ma per i moderni l'elenco ha soprattutto valore di fonte storica. Gli altri magistrati, ad eccezione dei tribuni della plebe, obbediscono ai loro ordini.», Il termine derivava, secondo lo stesso Livio, dal dio Conso, una divinità che "dispensava consigli", come dovevano fare i due massimi magistrati della Repubblica romana.[2]. La repubblica romana era già organizzata come uno Stato moderno. Tito Livio (Libro V, 32,1) nomina tribuno dell'Anno M. Aemilius, mentre per gli anni successivi nomina L. Aemilius. La storia dei primi secoli della repubblica è incentrata su 2 importanti processi , il primo dei quali caratterizza la politica interna , mentre il secondo quella estera : 1. L’esperienza della Repubblica Romana del 1849 – nata nell’ambito dei grandi moti liberali europei del 1848 – è ritenuta uno degli avvenimenti fondanti della storia italiana. La guerra deve essere preceduta da una serie di riti, … La Costituzione della Repubblica Romana fu promul gata dalla loggia del Campidoglio a mezzogiorno del 3 lu glio 1849. [24], Ci sono notizie di consoli onorari anche nel VII secolo. Questa carica decadde durante il regno di Giustiniano: prima con il console di Roma Decio Paolino nominato nel 534 dalla regina Amalasunta alle soglie della guerra gotica, e quindi con il console di Costantinopoli, Anicio Fausto Albino Basilio, ultimo console della storia romana nel 541. [21], Se un console decedeva durante il suo mandato (fatto non raro quando i consoli erano in battaglia alla testa dell'esercito), si eleggeva un sostituto, che era chiamato "console suffetto" (consul suffectus in latino), per completare la durata del mandato. 42. [7] Le competenze consolari investivano tutto l'agire pubblico, in pace come in guerra, compreso il fatto di introdurre le ambascerie di re e principi stranieri davanti al Senato. Il 24 settembre 656, il vescovo di Cesarea in Bitinia si recò in visita da Massimo di Costantinopoli assieme ai due consoli Teodosio e Paolo. Questo articolo contiene la lista delle supreme magistrature repubblicane romane (consoli, tribuni consolari e dittatori), relativamente al periodo che va dal 509 a.C., in cui tradizionalmente si fa ricadere la caduta della monarchia a Roma, al 31 a.C., cui segue l'elenco dei consoli alto imperiali romani. Non c’erano leggi scritte, quindi solo orali, e per cui venivano commessi soprusi nei confronti dei plebei, e quindi solo patrizi potevano accedere al consolato. 5 ART. [25], A partire dal 509 a.C., l'anno consolare incominciava dal 1º agosto. Questa dittatura è dell'anno 501 a.C. secondo Tito Livio, dell'anno 498 a.C. secondo, Livio non lo nomina tra i tribuni dell'anno 419 a.C.; secondo lui nel 418 a.C. ha svolto il primo mandato e nel 417 a.C. il secondo. I primi consoli della storia della Repubblica Romana furono Lucio Giunio Bruto e Lucio Tarquinio Collatino. I Consoli erano eponimi, ossia l'anno di servizio era conosciuto con i loro nomi. Nei primi anni della Repubblica romana : i patrizi erano i soli che potevano essere eletti magistrati e potevano fare parte del Senato; i plebei, che erano la maggioranza della popolazione, partecipavano alle guerre come soldati. Essi furono tribuni della plebe dal 376 a.C. al 367 a.C. Sestio divenne nel 366 a.C. il primo console plebeo. Tale magistratura parrebbe non essere solo romana; infatti Tucidide, parlando dei Caoni ne La guerra del Peloponneso, libro II, par. — Sono alloggiati a spese della Repubblica, e ciascuno riceve un appuntamento di scudi tremila e seicento. La magistratura del consolato era la più importante tra le magistrature maggiori della Repubblica romana (immediatamente al di sotto della dittatura, che era però magistratura solo straordinaria). I Romani I primi secoli della repubblica . Quando con Augusto si esaurì il periodo repubblicano e si avviò il Principato, il potere si concentrò nelle mani del princeps, ossia di Augusto stesso; progressivamente, si ridusse il potere del Senato (anche se non formalmente), e si posero le basi di quello che più tardi sarebbe diventato il regime imperiale. Durante il lungo regno di Augusto, molti consoli infatti lasciarono l'incarico prima del termine, per permettere ad altri di reggere il fascio littorio come consul suffectus. Tra il II e III sec. Il periodo compreso tra la fine della monarchia, avvenuta nel 509 a.C., e l'invasione dei Galli, avvenuta nel 390 a.C., fu un periodo estremamente duro per la Repubblica romana: . Ogni tribù rappresentava in realtà una zona geografica e i suoi abitanti, i quali esprimevano un voto che si andava ad aggiungere a quello delle restanti tribù. Si è pensato che ci fosse un totale di 5 in quella di un anno. 33. Gli esordi della Repubblica. [23]).Talvolta, questi suffecti si ritiravano e un altro suffectus veniva nominato. [10][11] I consoli, disponendo della suprema autorità in campo militare,[12] dovevano essere dotati di risorse finanziarie adeguate da parte del senato per condurre e mantenere i loro eserciti,[13] ed erano autorizzati a spendere il pubblico denaro nella misura in cui credevano più opportuna. da una parte vi era una violenta lotta interna tra patrizi e plebei, dato che i primi volevano conservare i propri privilegi, mentre i secondi volevano ottenere la parità dei diritti; 41. 34. Per evitare possibili inconvenienti, si escogitarono diversi sistemi, grazie ai quali - in forza di un accordo politico tra i due - certi periodi o in determinati settori di attività un solo console esercitava effettivamente il potere, senza che l'altro ponesse il veto. Debbono essere cittadini della repubblica, e dell’età di 30 anni compiti. Roma dalla monarchia alla repubblica * * * * * * * * * La conquista romana dell’Italia Roma era un crocevia importante di traffici commerciali e scambi culturali tra le due aree più sviluppate dell’Italia antica: l’Etruria e la Magna Grecia Tra il V e il IV sec. 42. esercito della repubblica romana = l’insieme del popolo in armi. Secondo la leggenda romana Collatino è anche il protagonista dell'evento che scatena la ribellione dei romani contro il re Tarquinio il Superbo. Nei primi tempi della Repubblica romana, gli anni non venivano conteggiati, erano invece individuati col nome dei consoli che erano in carica. Per esempio, quello che per noi è il 59 a.C., per i Romani era l'anno in cui erano consoli Gaio Giulio Cesare e Marco Calpurnio Bibulo. Durante la repubblica, 180 a.C., con la promulgazione della Lex Villia annalis del 180 a.C. l'età minima per l'elezione a console venne fissata a 40 anni per i patrizi e a 42 per i plebei, mentre nel periodo precedente si registrano elezioni alla carica anche molto più precoci, vedi l'esempio di Marco Valerio Corvo, console per la prima volta nel 349 a.C. all'età di soli 23 anni e che entro i 40 anni fu console per ben quattro volte. Pertanto, con Augusto cambiò la natura del consolato, che esaurì progressivamente la sua funzione politica e divenne a poco a poco un titolo onorifico, prestigioso dunque, ma ormai privo di una funzione politica. Durò pochi mesi (dal 9 febbraio al 3 luglio) ma bastarono per fare di quella vicenda la promessa di una prossima Italia unita , … [3] I nomi venivano riportati in un apposito elenco, i fasti consulares, da parte dei pontefici. Durante i periodi di guerra, il criterio primario di scelta del console era l'abilità militare e la reputazione, ma in tutti i casi la selezione era connotata politicamente. Durante il periodo della Repubblica, il diritto di sedere sulla sella curule era riservato a: consoli, pretori, edili curuli, sacerdoti massimi, dittatori e al magister equitum. I primi anni della Repubblica furono incerti per la confusa situazione politica della Urbe. Quelli che erano in carica il 1º gennaio, conosciuti come consules ordinarii avevano l'onore di associare il proprio nome a quell'anno. Le versioni del tuo libro senza doverle cercare? I tribuni della plebe Gaio Licinio Stolone e Lucio Sestio Laterano furono promotori di nuove proposte di legge, favorevoli ai plebei[44] che incontrarono la violenta resistenza dei patrizi. In epoca imperiale l’uso della sedia curule fu ampliato anche all’imperatore, al praefectus urbi e ai proconsoli. ... Dunque diventano consoli il primo anno dopo la cacciata dei re, Lucio Bruto, di certo il più responsabile della deposizione di Tarquinio, e Tarquinio Collatino, marito di lucrezia, ed essendo elle stata violentata, furono fatte queste cose ai danni di Tarquinio. Al che Licino e Sestio, come ritorsione alle politiche conservatrici attuate dai Patrizi, utilizzando a loro volta il diritto di veto proprio dei tribuni della plebe, impedirono, consecutivamente per cinque anni, l'elezione dei tribuni consolari. consoli si dividono i compiti: un console si occupa4 dell’eser-cito, l’altro console si occupa della giustizia. Basta ricordare uno dei primi consoli a 33 anni: Factorum et dictorum memorabilium libri IX, A History and Description of Roman Political Institutions, Rome et la Méditerranée occidentale jusqu'aux guerres puniques, Nouvelle Clio: l'histoire et ses problèmes, History of the provinces of the Roman Empire, Governo e organi costituzionali della civiltà romana, Anastasio Paolo Probo Sabiniano Pompeo Anastasio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Console_(storia_romana)&oldid=116507356, Voci con modulo citazione e parametro pagine, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Consul Suffectus (nel caso il collega fosse morto durante il mandato). A partire invece dal 153 a.C. esso fu anticipato al 1º gennaio, in modo da coincidere con l'anno solare. In caso di nomina della stessa persona in anni successivi, al nome segue I, II, III, etc. L’epoca di transizione dalla Monarchia alla Repubblica fu seguita da varie tensioni sociali interne, di cui approfittarono le popolazioni vicine per ridurre il controllo territoriale di Romae ottenere la sua scomparsa. Reggere il consolato era apparentemente un tale onore che il secessionista Impero delle Gallie, ebbe la sua coppia di consoli durante la sua esistenza (260 - 274). – Tre sono i consoli. Inoltre nel § 4.47 lo indica col, Tito Livio lo chiama Spurio Rutilio Crasso, in. Il potere religioso e spirituale era invece nelle mani del Pontifex Maximus. I consoli hanno il potere di veto, cioè il potere di bloccare una decisione. Sebbene avesse perduto di fatto ogni potere politico, il console ordinario godeva di un grande prestigio e il consolato era ancora considerato come il massimo onore che l'imperatore potesse concedere a un suddito. Il popolo dello Stato Romano è costituito in repubblica democratica. I consoli venivano eletti dal popolo riunito nei comizi centuriati. La più importante arma dell’assemblea della plebe era indubbiamente l’elezione di uno o più tribuni della plebe,dei magistrati sacri e intocc… Il consolato fu il normale punto d'arrivo del cursus honorum, la sequenza di incarichi perseguiti dai Romani ambiziosi. — I consoli risiedono nel luogo ove si convoca l’Assemblea, né possono escire dal territorio della Repubblica senza una risoluzione dell’Assemblea sotto pena di decadenza. Non riconosce titoli di nobiltà, nè privilegi di nascita o casta. COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ROMANA, 1849 PRINCIPII FONDAMENTALI I.La sovranità per diritto eterno nel popolo. I primi due consoli della repubblica romana nel 509 a.C. sono Lucio Tarquinio Collatino e Lucio Giunio Bruto. Un altro sistema era quello che si basava sulla ripartizione delle competenze tra i consoli eletti, in base al quale ciascuno dei due esercitava in maniera esclusiva alcuni poteri. Quindi, quando l'Impero Romano venne diviso in due, alla morte di Teodosio I, l'imperatore di ognuna delle due metà acquisì il diritto di nominare uno dei consoli - anche se in alcune occasioni, per svariati motivi, uno dei due imperatori permise al suo collega di nominarli entrambi. il diritto di godere dei frutti delle vittorie. Dopo la fine formale dell'Impero romano d'Occidente, dapprima Odoacre e poi i re ostrogoti (Teodorico e i suoi successori) ottennero dall'imperatore d'Oriente il diritto di nominare il console occidentale. a.C. il processo di In seguito alla caduta di Tarquinio il Superbo e con egli della monarchia, Roma si trovò cinta d’assedio. Per questo motivo avevano al loro fianco un quaestor urbanus, che eseguiva puntualmente i loro ordini. ART. Le varie popolazioni italiche, tra cui gli Etruschi, i Volsci e i Latini si sollevarono.L’esempio più lampante è rappresentato da Porsenna, il re di Chiusi.Questi arrivò ad occupare il Gianicolo, ma, alla fine, fu respinto. Militare nell’esercito è un dovere quasi sacro e un privilegio, perché sancisce: l’appartenenza al corpo della città. A partire invece dal 153 a.C. esso fu anticipato al 1º gennaio, in modo da coincidere con l'anno solare.[27]. Manifestazione del suo imperium, essi sono il retaggio del periodo regio ed etrusco iniziale. Anche successivamente alla Lex Villia annalis si videro diverse eccezioni alla sua applicazione, compresa quella dell'età minima, vedi gli esempi di Publio Cornelio Scipione Emiliano, console a 38 anni, Gneo Pompeo Magno, console a 36 anni, e Gaio Mario il Giovane, console a 26 (o 28?) Una delle riforme di Costantino I fu quella di assegnare uno dei consoli alla città di Roma e l'altro alla città di Costantinopoli. In via eccezionale i consoli potevano ricevere dal senato i pieni poteri: il provvedimento era chiamato senatus consultum de re publica defendenda. I primi consoli della repubblica romana- Versione greco di Eutropio Peanio da Gymnasion. ART. La costituzione repubblicana, che fu instaurata dopo l'abbattimento della monarchia, presenta l'aspetto seguente: • i consoli, in numero di due, eletti ogni anno dal popolo. ART. Le due prime volte decide la sorte fra i tre primi … [19], Una volta terminato il mandato, deteneva il titolo onorifico di "consulare" in senato, ma doveva attendere dieci anni prima di poter essere rieletto nuovamente al consolato.[22]. Con l'elezione di Gaio Flaminio Nepote nel 223 a.C., l'anno venne conteggiato a partire dalle idi di marzo (15 marzo). – L’ufficio dei consoli dura tre anni. a.C. Roma si impadronì di ricchi territori del Mediterraneo, scoprendo che la guerra era un mezzo per accumulare enormi ricchezze, attraverso lo sfruttamento dei vinti. [10] Polibio infatti afferma che, «Spetta ai consoli occuparsi di convocare i comizi, proporre le leggi e presiedere all'attuazione dei decreti popolari, in quei settori della pubblica amministrazione dove ha competenza il popolo.». Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 28 nov 2020 alle 00:30. Successivamente Marco Tullio Cicerone, durante il suo consolato, a seguito della rivolta di Lucio Sergio Catilina, lo rinominò senatus consultum ultimum, estremo provvedimento del senato, e la formula era: «Caveant consules ne quid detrimenti res publica capiat», «Provvedano i consoli affinché lo stato non abbia alcun danno.», Erano eletti ogni anno (dalle calende di gennaio di ogni anno a dicembre) dai comizi centuriati[7]. [26] Con l'elezione di Gaio Flaminio Nepote nel 223 a.C., l'anno venne conteggiato a partire dalle idi di marzo (15 marzo). È comunque importante sottolineare che la divisione di competenze o i turni di esercizio non interessava alcune forme di esercizio del potere (come le proposte di legge). I due consoli, che restavano in carica un anno, comandavano l’esercito, convocavano il senato e i comizi e giudicavano i reati più gravi.I questori furono introdotti successivamente per occuparsi della finanza. Partendo dal basso, i cittadini meno abbienti ma più numerosi, si organizzavano nell’assemblea della plebe, organizzata in 20 tribù territoriali. I primi consoli della repubblica romana VERSIONE DI GRECO di Eutropio Peanio TRADUZIONE dal libro Gymnasion. Questo significava sia i consoli del primo anno della Repubblica Romana ha dovuto essere sostituito. i primi secoli della repubblica romana LA CACCIATA DEI RE E LA NASCITA DELLA REPUBBLICA DAL PUNTO DI VISTA STORICO: Alcuni pensano che il tracollo della monarchia sia stato improvviso ma, secondo le fonti, alcuni personaggi tentarono di restaurare la monarchia con scarsi risultati. Le maggiori cariche della Repubblica romana avevano carattere elettivo ed erano collegiali, cioè vi erano almeno due magistrati per ogni carica. ART. I due consoli designati entravano in carica ancora alle calende di gennaio, con una cerimonia solenne che comportava un corteo (processus consularis) e una distribuzione di denaro alla folla (sparsio), proibita dall'imperatore Marciano ma poi reintrodotta da Giustiniano nel 537. * Per una più approfondita conoscenza dell’argomento, si legga- gano: BRUNO GATTA: La Costituzione della Repubblica romana del 1849 - Roma, 1946 (volume n. 2 della collana Testi e docu I due consoli erano eponimi, ossia l'anno di servizio era conosciuto con i loro nomi. Un altro cambiamento durante l'Impero fu che gli Imperatori spesso nominavano loro stessi, dei protetti o dei parenti, senza guardare all'età minima. La lista di consoli di questo stato è incompleta, ricostruita dalle iscrizioni e dalle monete. Roma - Nascita della repubblica La Repubblica di Roma antica, le prime fasi. Allo stesso modo secondo la Lex Villia annalis doveva intercorrere un periodo minimo di 10 anni prima di essere rieletto nuovamente console, limite che non esisteva precedentemente e che venne frequentemente ignorato nel periodo della fine della Repubblica, a partire da Gaio Mario, sei volte console in otto anni, fino a Gaio Giulio Cesare, quattro volte console in cinque anni. [8] Nei fatti, tutti i poteri non appannaggio del Senato o di altri magistrati erano in capo ai due consoli. All’inizio del III sec. [18] Ad esempio, il 59 a.C. per i Romani era quello del "consolato di Cesare e Bibulo", poiché i due consoli erano Gaio Giulio Cesare e Marco Calpurnio Bibulo (anche se il partito di Cesare dominò la vita pubblica impedendo a Bibulo di esercitare il proprio mandato tanto che l'anno fu ironicamente chiamato "il consolato di Giulio e Cesare"). L’istituzione più antica è il senato, che ha potere di con-trollo anche sui consoli. I Sumeri furono i primi edificatori di città, le più importanti città Sumere furono Ur e Uruk. I consoli detenevano il potere giudiziario ed erano al comando dell'esercito. I primi consoli della repubblica romana. Vi erano partitari della Monarchia, della Repubblica, di Porsenna e della Lega Latina. La datazione si basa sulla cronologia varroniana che, anche se incerta, è utilizzata quasi universalmente. Successivamente nella tarda repubblica si cominciò a contarli dalla fondazione di Roma (anno ab urbe condita) che tradizionalmente veniva fissata nel 753 a.C. Perciò in alcune iscrizioni il numero dell'anno è seguito dall'acronimo AVC che indica appunto AB VRBE CONDITA. L'antica magistratura romana sopravvisse fino a tarda epoca, anche se come semplice dignità priva di potere reale. Questi, aiutati dai veti di altri tribuni della plebe, riuscirono ad osteggiare le proposte di legge dei due tribuni, Licinio e Sestio. I Romani si riferivano ai fasti consolari per datare gli anni del proprio calendario, ma per i moderni l'elenco ha soprattutto valore di fonte storica. Questo articolo contiene la lista delle supreme magistrature repubblicane romane (consoli, tribuni consolari e dittatori), relativamente al periodo che va dal 509 a.C., in cui tradizionalmente si fa ricadere la caduta della monarchia a Roma, al 31 a.C., cui segue l'elenco dei consoli alto imperiali romani. Nel periodo imperiale, quando la carica aveva oramai perso quasi interamente la propria funzione pratica, il consolato venne conferito senza più applicare rigorosamente i limiti di età. La nascita della Repubblica: problemi di cronologia I Fasti consolari e trionfali: liste dei magistrati, trasmesse da varie copie epigrafiche rinvenute a Roma (Fasti Capitolini) e in altre città romane Cronologia “lunga”: primi consoli eletti nel 509 a.C. 199 anni “consolari” (fino al 300 a.C.) 2 anni decemvirali (451-450 a.C.) La campagna elettorale si svolgeva nell'estate dell'anno precedente, Cesare fu eletto nel luglio del 60 a.C. per il 59 e quindi dovette rinunciare al trionfo per essere presente fisicamente a Roma senza armi. A fronte di un ordine da parte del senato, i consoli divenivano responsabili di fare le leve e di scegliere gli uomini più idonei, di imporre agli alleati le loro decisioni, di nominare i tribuni militari, e di avere il comando "pressoché assoluto" dell'esercito. Il console era anche il capo della diplomazia romana, potendo effettuare affari con le popolazioni straniere e facilitando le interazioni tra gli ambasciatori stranieri e il senato. Nei primi anni della repubblica si aprì lo scontro tra patrizi e plebei che durò circa un secolo e mezzo. Ad esempio, a Onorio venne conferito il titolo di console al momento della nascita. Fai click qui per visualizzare la traduzione. In età imperiale, la carica consolare sopravvisse, ma divenne di nomina imperiale e, dopo la fondazione di Costantinopoli, un console venne regolarmente eletto per l'Occidente e uno per l'Impero Romano d'Oriente, perpetuandosi tale pratica a Roma anche dopo la caduta dell'Occidente, sino al 534, e a Costantinopoli sino al 541. I primi Consoli di Roma Lucio Tarquinio Collatino console insieme a Bruto Lucio Tarquinio Collatin o (509 a.C.), secondo quanto narra la tradizione romana, era figlio di Egerio (a sua volta figlio di Arenus, fratello di Tarquinio Prisco). [16], Segni esteriori della dignità consolare erano la toga praetexta, abito bianco con orlo di porpora, in città, il paludamentum di porpora in guerra e nel trionfo, la sella curule (sedia portatile di avorio), dodici littori[17] portanti fasces di verghe e, fuori del pomerium, fasces con scuri. — I consoli risiedono nel luogo ove si convoca l'Assemblea, né possono escire dal territorio della Repubblica senza una risoluzione dell'Assemblea sotto pena di decadenza. Come risultato, circa la metà di coloro che avevano il grado di pretore potevano raggiungere anche quello di console ora non più a 40 anni, ma a 33. 80, riferisce che si tratta di un « [...] popolo non sottoposto a potestà regia, su cui governavano, con carica annuale, Fozio e Nicaone, membri della famiglia dominante». Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 7 nov 2020 alle 16:07. [15] Era, quindi, incaricato sia dei doveri religiosi sia di quelli militari; la lettura degli auspici era un passo essenziale prima di condurre l'esercito in battaglia. Così furono costretti a cedere le terre ai propriet… Il più noto è quello dei turni, in base al quale i due consoli dividevano l'anno in periodi - in genere mensili - in cui si alternavano nel disbrigo degli affari civili (nell'esercizio del comando militare, nel caso in cui entrambi i consoli fossero alla guida dell'esercito, i turni erano giornalieri).[19][20]. [18], Ognuno dei due consoli era titolare del potere nella sua interezza e poteva esercitarlo in via del tutto autonoma, salva la facoltà del collega di porre il veto (intercessio). A partire dal 509 a.C., l'anno consolare incominciava dal 1º agosto. Questa pratica raggiunse il suo estremo sotto Commodo, quando nel 190, venticinque persone furono nominate console. [14] Mentre era all'estero, il console aveva un potere assoluto sui suoi soldati e sulle province romane,[10] potendo punire chiunque tra i soldati in servizio effettivo. … I primi consoli a occupare tale carica mantennero tutte le attribuzioni e le insegne dei re, salvo che non ebbero contemporaneamente i fasces, per non dare l'impressione di un terrore raddoppiato.[1]. 41. Ma i primi ad accusare i lati negativi delle conquiste furono i contadini-soldati, che costituivano la base dell'esercito; i conflitti li avevano allontanati dai terreni e al loro ritorno, trovarono campi incolti e debiti. In seguito il consolato venne assunto dall'imperatore come parte della propria carica, e nessun altro poteva assumerlo, tanto che, quando il generale romano Eraclio coniò monete assumendo il titolo di console, in effetti si proclamò anche imperatore, in opposizione all'imperatore allora in carica Foca. Nell'antica Roma i consoli (latino: consules, "coloro che decidono insieme") erano i due magistrati che, eletti ogni anno[1], esercitavano collegialmente il supremo potere civile e militare ed erano quindi dotati di potestas e imperium. Vengono nominati dall’Assemblea a maggioranza di due terzi di suffragi. L'importanza di tale carica era tale che i nomi dei consoli eletti in un certo anno venivano utilizzati, tramite eponimia, per individuare quell'anno nel calendario romano. Dopo la loro elezione ottenevano l'imperium dall'assemblea. I due consoli della Repubblica erano i più alti in grado tra i magistrati ordinari. Il 9 febbraio di 170 anni fa veniva proclamata la Repubblica Romana. Diodoro e Cassiodoro indicano come console dell'anno Marcus Cornelius Cossus. [9], Il console era a capo del governo romano e, poiché rappresentava la massima autorità di governo, anche di tutta una serie di funzionari e magistrati della pubblica amministrazione, a cui erano delegati varie funzioni.
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