sarò con voi fino alla fine del mondo
Così Matteo, anche senza descriverci un’ascensione di Gesù in termini visivi, ottici, ci rivela dove dobbiamo cercare e trovare il Risorto: in Dio, uguale a Dio nella sua signoria, “nel seno del Padre” (Gv 1,18) direbbe il quarto vangelo. Mt 26,56), non li fa arrossire per la loro poca fede (cf. Fernando Ocáriz, prelato dell’Opus Dei, Lettera Apostolica Patris Corde del Santo Padre Francesco, Romana, Bollettino della Prelatura dell'Opus Dei. La vittoria dell’amore. Anche attraversando porzioni di mondo ferito, dove le cose non vanno bene, noi siamo tra coloro che anche là continuano a sperare. È venuta l’ora dell’annuncio alle genti: Gesù era venuto innanzitutto per il popolo di Israele, cui era stato promesso come Messia e Salvatore, e a questa missione conferitagli dal Padre aveva obbedito; ma dopo la sua morte e resurrezione il vangelo deve raggiungere tutte le genti della terra. «Domenica scorsa con la Pentecoste, pienezza delle energie della resurrezione di Cristo, abbiamo terminato di vivere il tempo pasquale e siamo così entrati nel Mt 28,1-10). Torniamo all’àncora. E Lui sarà il Dio con noi, il Dio Gesù che cammina con noi. Andate…. La vocazione di Abramo comincia con questo comando: «Vattene dalla tua terra» (Gen 12,1). Mt 4,8-10), ma l’ha ricevuto da Dio, il Padre. Sono parole che può dire solo il Kýrios, il Signore del cielo e della terra. Ma leggiamo il testo di Matteo con attenzione e umiltà. Grazie. Che fino all'ultimo non molla i suoi e la sua pedagogia vincente è “stare con”, la dolcezza del farsi vicino, e non allontanarsi mai più: «ecco io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Queste e simili formulazioni risultano sovente incapaci di svelarci il mistero, ma ciò che è decisivo non è un nostro esercizio immaginativo per leggere l’ascensione, quanto piuttosto il fare sì che il Signore Gesù regni davvero in noi, sia il centro della nostra storia, sia colui che crediamo e attendiamo come unico Salvatore. Se il nostro cuore si raffredda, il suo rimane sempre incandescente. Gesù camminerà con noi, tutti i giorni, fino alla fine del mondo. “Homo viator, spe erectus”, dicevano gli antichi. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Ed ecco che i discepoli, undici e non più dodici, a causa del tradimento di Giuda, “vanno in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato”. C'è qui un chiaro richiamo alla profezia di Isaia, ricordata dall’Angelo a Giuseppe: «Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). La Bibbia è piena di storie di pellegrini e viaggiatori. Non si diventa uomini e donne maturi se non si percepisce l’attrattiva dell’orizzonte: quel limite tra il cielo e la terra che chiede di essere raggiunto da un popolo di camminatori. Guardate il cielo, vedrete i segni della fine dei tempi. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». E andiamo avanti perché siamo sicuri che la nostra vita ha come un’àncora nel cielo, su quella riva dove arriveremo. Fu allora, che pronunciò la più solenne e straordinaria promessa che mai avesse fatto: «Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28, 20). Il suo corpo appariva, scompariva, entrava nel Cenacolo a Purtroppo in Italia festeggiamo l’Ascensione del Signore Gesù Cristo non il quarantesimo giorno dopo la resurrezione (cf. Ma Matteo racconta che all’alba del giorno dopo il sabato Maria Maddalena e l’altra Maria trovarono la tomba vuota e ascoltarono da un messaggero l’annuncio della resurrezione di Gesù. Mc 16,19-20) e Giovanni si narrano apparizioni del Risorto ma non si parla esplicitamente di una partenza, di un lasciare la terra per il cielo. Lc 24,50-51) e all’inizio degli Atti degli apostoli (cf. Mt 4,12-16; Is 8,23-9,1), terra ritenuta impura, da cui “non poteva uscire nulla di buono” (cf. Gregge Mio, la tribolazione che verrà, nessun mortale l’ha mai vissuta; perciò figli miei, che i giorni della grande purificazione vi trovino in Grazia di Dio, affinché possiate perseverare fino alla fine e così otterrete la Corona della Vita. Gesù rivolge queste parole ai discepoli dopo aver affidato loro il compito di andare nel mondo intero a portare il suo messaggio. Nella festa della "Ascensione del Signore", seguendo il ciclo dell'anno liturgico di quest'anno, leggiamo la conclusione del Vangelo di Matteo (28,16-20). Mt 26,30-35). Copyright © Monastero di Bose - via Bose 1, Magnano (BI) - 13887 - Italia - C.F. Lo ha promesso: “Io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo” (cfr Mt 28,20). Non ci sarà giorno della nostra vita in cui cesseremo di essere una preoccupazione per il cuore di Dio. Nell’Eucaristia custodita nel tabernacolo si trovano legati insieme il segno del sacramento con le parole di Gesù: «Io sarò sempre con voi fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Dio aveva detto a Mosè: “Io sarò con te” (Es 3,12), e Gesù Cristo lo dice a ciascuno di noi, battezzato nel suo nome, cristiano che porta il suo nome e tenta di vivere, di osservare il suo Vangelo. Queste ultime parole del Vangelo di Matteo richiamano l’annuncio profetico che troviamo all’inizio: «A lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi» (Mt 1,23; cfr Is 7,14). La terra è un deserto per il quale noi non siamo stati creati.La nostra anima si spinge verso il cielo, con Alcuni tra loro giungono alla fede nella resurrezione, ma altri nutrono ancora dei dubbi, perché esitano a riconoscerlo: la fede non è mai visione ma è una continua vittoria sui dubbi, vittoria che si ottiene solo adorando e soprattutto amando. Lungo il cammino, la promessa di Gesù «Io sono con voi» ci fa stare in piedi, eretti, con speranza, confidando che il Dio buono è già al lavoro per realizzare ciò che umanamente pare impossibile, perché l’àncora è sulla spiaggia del cielo. Vi sono fedeli dell’Opus Dei che vivono il celibato? “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”, ePub: 20. voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». IL VANGELO DEL GIORNO (di don Salvatore Scardicchio) Venerdì 18 dicembre 2020 FERIA VERSO IL NATALE Mt 1, 18-24. Sarò con voi senza condizioni. Matteo non ci ha parlato della reazione dei discepoli all’annuncio delle donne né di altri segni dati da Gesù; ma ora, di fronte a questa cristofania, essi lo adorano, senza dire nulla. L’ascensione o assunzione di Gesù al cielo, il suo esodo da questo mondo al Padre (cf. Dico questo: non ci sarà giorno della nostra vita in cui cesseremo di essere una preoccupazione per il cuore di Dio. Passeranno i cieli, passerà la terra, verranno cancellate le speranza umane, ma la Parola di Dio è più grande di tutto e non passerà. Se Matteo aveva aperto il suo vangelo con le parole “libro della genesi di Gesù Cristo … l’Emmanuele, il Dio-con-noi” (Mt 1,1.23), ora lo chiude con un’allusione all’ultimo versetto delle Scritture ebraiche che egli conosceva, là dove si legge: “Il Signore, Dio del cielo, mi ha consegnato tutti i regni della terra” (2Cr 26,23); e qui il Risorto, colui che è il Dio-con-noi per sempre, dice: “A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra”. Aggrapparci alla corda: è sempre lì. Anche se non siamo ancora Online, puoi rivolgerti alla Tua Parrocchia Via Nazario Sauro, 118 – 80040 Striano (Napoli) Tel +39 0818654635 | E-mail: sgb.striano@email.it Tutti i giorni dalle ore 17.30 alle 20.00 (escluso orario della Il nostro Dio ci accompagna sempre, anche se per sventura noi ci dimenticassimo di Lui. io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo Mt 14,31), ma si rivela nella gloria ricevuta dal Padre, che lo ha richiamato da morte: “A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra”, parole che ci scuotono e che possiamo accogliere solo nella fede. Poi era venuta l’ora dell’arresto e della fuga di tutti i discepoli, la notte della passione, il giorno della morte e della sepoltura. Amen“ (Matteo 28:20). Gv 13,1), è narrata come uno staccarsi di Gesù dai suoi, un essere portato verso il cielo. Dio sarà con noi, tutti i giorni, fino alla fine del mondo. La frase riportata sopra nel vangelo è di una semplicità assoluta, ma il suo mistero è grande. Nell’inviarlo nel mondo, il Padre aveva rivelato attraverso il suo messaggero: “Sarà chiamato Emmanuele, Dio-con-noi” (Mt 1,23; Is 7,14); ora Gesù assume pienamente e definitivamente questo nome ricevuto dal Padre per l’eternità. Gesù sta solo dicendo ai suoi discepoli che dopo l’Era dei Pesci, arriverà l’Era dell’Acquario, quindi nessuna fine dei tempi o fine del mondo, perchè in Matteo (28:20) dove Gesù disse: “Io sarò con voi tutti i giorni, fino alla fine del Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo Una presenza vera e personale «Ecco, io sono con voi» (cfr. Alle comunità ecclesiali e familiari e ai diversi ambienti rieducativi i Vescovi italiani consegnano con gioia e con fiducia il catechismo Io sono con voi, destinato ai fanciulli di 68 anni (primo momento della fanciullezza), perché li accompagni come libro della fede in un cammino graduale di iniziazione cristiana. “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”, 23 gennaio 2017: Mons. Lui invece no. La nostra anima è un’anima migrante. Essa esprime che la nostra speranza non è vaga; non va confusa con il sentimento mutevole di chi vuole migliorare le cose di questo mondo in maniera velleitaria, facendo leva solo sulla propria forza di volontà. Non sono chiamati apostoli, inviati, ma discepoli, perché devono ancora essere iniziati dal loro grande rabbi Gesù, e sono nuovamente in Galilea, la terra in cui sono stati chiamati e sono rimasti per anni alla sua sequela. E dovunque va, sa che l’amore di Dio l’ha preceduto: non c’è parte del mondo che sfugga alla vittoria di Cristo Risorto. "Mt.28,20Il catechismo dei bambini Catechista Oggi Adattato dalla Guida "VENITE CON ME" Ed.Paoline. Ecco il compito dei discepoli, che in quell’ora in Galilea sono veramente piccola comunità, “piccolo gregge” (Lc 12,32): un compito che non guarda alla pochezza di chi lo svolge ma alla promessa di chi ha chiesto di viverlo e annunciarlo. Fino alla fine del mondo sarà il Dio-con-noi. Così il vangelo porta a pieno compimento tutta la storia della salvezza. Fino a quando il Signore Gesù, che cammina con noi, fino a quando avrà cura di noi? https://www.facebook.com/groups/281557046433345http://www.vitanuovainternazionale.comI will always be with you, until the end of the world. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo " (Matteo 28,19-20) Sono, queste, le ultime delle 18.278 parole greche di cui si compone il Vangelo di Matteo, gli ultimi dei suoi 1.070 versetti, nell’ultimo dei 28 capitoli. E Dio sicuramente provvederà a tutti i nostri bisogni, non ci abbandonerà nel tempo della prova e del buio. E siccome Dio ha rivestito Gesù di una tale autorità, egli può dire: “Dunque (oûn) andando fate discepole tutte le genti”, dove l’accento non cade sul verbo “andare” (non sta scritto: “Andate”), su una missione di conquista, di occupazione di terre e spazi, ma sull’apertura a tutte le genti, a tutte le culture, a tutti gli uomini e le donne che fanno parte dell’umanità. Ecco, io sarò con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo." Io sarò con voi tutti giorni, fino alla fine del mondo! La sera della sua passione, durante la cena pasquale, dopo aver spezzato il pane e aver reso grazie sul calice, mentre con i suoi usciva verso il monte degli Ulivi Gesù aveva predetto lo scandalo di tutti e il rinnegamento di Pietro, dando però loro l’appuntamento dopo la sua resurrezione in Galilea (cf. Chi è costui? Nel vangelo secondo Matteo viene testimoniata un’unica e sola apparizione del Risorto in Galilea, su una montagna, come ultimo e definitivo saluto testamentario ai discepoli. Tutto il Vangelo è racchiuso tra queste due citazioni, parole che comunicano il mistero di Dio il cui nome, la cui identità è essere-con : non è un Dio isolato, è un Dio-con, in particolare con noi , cioè con la creatura umana. Noi umani siamo abili nel recidere legami e ponti. Gv 1,46), terra di mescolanza di popoli, lontana dal centro della fede e del culto, la città santa di Gerusalemme. Qualcuno la chiama con il nome di “Provvidenza”. La solennità dell’Ascensione è comunque sempre memoria di una cristofania pasquale, di una manifestazione del Cristo risorto, glorificato dal Padre nella potenza dello Spirito santo. Una volta i valori religiosi venivano appresi in famiglia, nel paese, nell'aria Amen“ (Matteo 28:20). “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”, Mobi: 20. 1) Gesù è una persona viva (Dio) ed è ancora in mezzo a noi (Sarò con voi fino alla fine del mondo) 2) parliamo di Lui perché è in mezzo a noi. che va proposto non imposto,che va offerto come testimonianza, non propagandato a parole,che va vissuto per essere eventualmente annunciato. At 1,3) – come previsto dal calendario della chiesa romana – ma la domenica successiva, la settima domenica di Pasqua, quella che precede la domenica della Pentecoste, cinquantesimo giorno … Parola del Signore Preghiera dei fedeli Abbiamo ricevuto lo Spirito da figli, per mezzo del quale possiamo rivolgere al Padre le nostre invocazioni, in Cristo Gesù. Il primo dovere di chi ama è di essere Direi L'onorevole Posselt fa parte del club del venerdì, vale a dire di quelle persone che come me rimangono sempre fino alla fine. Gesù camminerà con noi, tutti i giorni, fino alla fine del mondo. Ecco, io sarò con voi Fino alla fine del mondo… (Mt 18, 20) Il Cristo si fa mediatore per donare Dio all’uomo e l’uomo a Dio. Questa certezza chiede di annidarsi nel nostro animo per non spegnersi mai. Ormai tutti gli esseri umani sono destinatari del Vangelo. Purtroppo in Italia festeggiamo l’Ascensione del Signore Gesù Cristo non il quarantesimo giorno dopo la resurrezione (cf. Preferisce, tante volte, le leggi dell’egoismo. Soprattutto il cristiano non si sente mai abbandonato, perché Gesù ci assicura di non aspettarci solo al termine del nostro lungo viaggio, ma di accompagnarci in ognuno dei nostri giorni. Nei vangeli non c’è traccia di esaltazione irrazionale davanti a Gesù risorto, ma vi è un faticoso riconoscimento che si realizza solo in una relazione amorosa, carica di fiducia e di abbandono al Signore. È proprio dove dilaga il buio che bisogna tenere accesa una luce. Nel suo cammino nel mondo, l’uomo non è mai solo. Fu l’ultima sua parola. Gesù possiede un’exousía, un potere: non se l’è dato da solo e neppure lo ha voluto, perché lo ha rifiutato quando gli è stato offerto dal tentatore, il diavolo (cf. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Cioè la vicinanza di Dio, l’amore di Dio, il camminare di Dio con noi si chiama anche la “Provvidenza di Dio”: Lui provvede alla nostra vita. At 1,6-11), mentre in Matteo, Marco (a parte la chiusura canonica, posteriore; cf. Troviamo questo racconto nella conclusione del vangelo secondo Luca (cf. Questa l’ultima parola del vangelo, questa la nostra fede: il Signore Gesù Cristo è con noi sempre. 19 Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, 20 insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. «Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28,20). Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Possono far parte dell’Opus Dei i sacerdoti secolari? Io sarò con voi fino alla fine della preghiera. Mt 17,1-8). E qual è la vittoria di Cristo Risorto? «Io sarò sempre con voi fino alla fine del mondo»: non vi è benedizione più grande di sapersi accompagnati da Gesù, pur portando in noi fragilità e speranze, fatiche e consapevolezze. La nostra fede è l’àncora in cielo. Dice il salmo: «Anche se vado per una valle oscura, non temo alcun male, perché tu sei con me» (Sal 23,4). Il Papa durante l'udienza generale ha ricordato che "lungo il cammino, la promessa di Gesù «Io sono con voi» ci fa stare in piedi, eretti, con speranza". Io sarò con voi fino alla fine dei tempi" (Mt 28,20) Riteniamo utile in questo tempo forte della liturgia che richiama alla conversione e alla riconciliazione, presentare nelle sue parti essenziali il messaggio di Giovanni Paolo II per la Quaresima. Semplicemente perché ci ama. E il patriarca lascia quel pezzo di mondo che conosceva bene e che era una delle culle della civiltà del suo tempo. Il luogo dell’appuntamento è la montagna, sito teologico per Matteo, là dove Dio a più riprese si è rivelato e ha voluto essere incontrato, là dove Gesù aveva pronunciato il lungo discorso contenente anche le beatitudini (cf. La promessa di Gesù in cui mettere fede e speranza è: “Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. Partendo, assicurava i suoi che sarebbe Nell’Antico Testamento Dio solo è il Signore del cielo e della terra, Signore del mondo visibile e di quello invisibile, Re del cosmo intero, e nella gloria Gesù ci rivela che questo potere divino è condiviso da lui. Queste ultime parole del Vangelo di Matteo richiamano l’annuncio profetico che troviamo all’inizio: «A lui sarà dato il nome di Emmanuele, che significa Dio con noi » ( Mt 1,23; cfr Is 7,14). Certo, se facessimo affidamento solo sulle nostre forze, avremmo ragione di sentirci delusi e sconfitti, perché il mondo spesso si dimostra refrattario alle leggi dell’amore. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo». Audio di vita cristiana: Giuseppe, padre del coraggio creativo, Audio di vita cristiana: Nella bottega di Giuseppe, meditazione di san Josemaría in italiano, Le intenzioni di preghiera del Papa per febbraio 2021, “Ciliegi in fiore”, in un libro la storia dell’Opus Dei in Giappone, Commento al Vangelo: La Presentazione del Signore. Così Gesù si avvicina agli undici, non li rimprovera per la fuga (cf. E perché fa questo? Mt 28,20). Qui viene nuovamente delineato da Gesù chi è il discepolo: è uno reso tale grazie all’ascolto di Gesù, stando con lui; è uno che è immerso nella vita della comunione divina, tra Padre, Figlio e Spirito santo; è uno che, vivendo di questa vita donata, accoglie l’insegnamento degli inviati, degli apostoli, della chiesa, per vivere ciò che Gesù ha chiesto, per vivere il Vangelo. Al vedere Gesù gli undici discepoli, che l’avevano visto l’ultima volta catturato dai suoi nemici, non possono fare altro che prostrarsi in adorazione. 3) leggiamo e ascoltiamo le sue parole e i suoi insegnamenti e parla ancora a La Galilea, dunque, come terra per eccellenza di evangelizzazione e di missione: qui sono richiamati i discepoli, quasi a ricominciare quella sequela conclusasi con l’abbandono di Gesù.
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